Descrizione:
Giallo paglierino intenso al calice, con abbondanti riflessi dorati. Al naso è caratterizzato da un bouquet olfattivo nel quale si ritrovano richiami alla frutta tropicale, toni vegetali e varietali, ricordi di agrumi canditi e sfumature salmastre e minerali. Il palato è giocato su un bel bilanciamento tra parti morbide e cremose, e componenti fresche e sapide. Ottima la lunghezza. La collina relativamente alta favorisce la completa maturazione fisiologica dell’uva senza perdita di acidità e aromi. L’obiettivo è di ottenere un vino con profumi complessi di frutta tropicale che esprimano il vitigno d’origine evitando sentori vegetali e immaturi; leggermente acidulo, con nerbo, corpo e struttura che possa reggere un discreto invecchiamento in bottiglia.
Uvaggio:
Sauvignon Blanc - Alto Adige DOC.
Zona:
Pendii a terrazza situati tra i 500 e i 600 m a Penone, una frazione di Cortaccia. I vigneti sono esposti a Nordest, Est e Sud. Il terreno è di natura sabbiosa con forte presenza di scheletro calcareo di origine dolomitica.
Vinificazione:
La fermentazione alcolica dura circa dieci giorni e avviene in grandi botti di acacia da 19 fino a 58 hl. Si evita la fermentazione malolattica e il vino rimane sulle fecce di fermentazione nei fusti fino al mese di giugno successivo alla vendemmia, mese in cui avviene l'imbottigliamento. Il vino viene messo in vendita dopo circa un anno di affinamento in bottiglia.
Abbinamento:
Da abbinare ad antipasti a base di pesce, nonchè pesce alla griglia o al vapore e formaggi freschi.
Temperatura di Servizio:
10 - 12°C.
Invecchiamento possibile:
oltre 10 anni.
Bottiglia da:
1500 ml - 150 cl - 1,5 lt.
Allergeni:
Il vino può contenere solfiti.
Prodttore:
Tenuta Peter Dipoli
Anni fa Peter Dipoli decise di esercitare sul campo la sua passione per il vino e diventare, a sua volta, produttore. La sua preocupazione fu inanzitutto di trovare un metodo di lavoro che rispecchiasse le sue convinzioni sulla giusta scelta dei vitigni e sulla corretta e rispettosa trasformazione delle uve in vino. Ritiene che ogni vitigno vada collocato nell’habitat che gli è piú congeniale. Al produttore resta il compito di trasformare l’uva, cosí come i vigneti gliel’hanno consegnata, in un prodotto fedele al terreno, all’ambiente e all’annata. Il rispetto di questi fattori esclude l’ottenimento di una tipologia di vino predeterminata che invece molto spesso vine perseguita solo per soddisfare la moda del momento.A suo avviso è il consumatore che deve capire ed eventualmente accettare un vino per come l’ambiente in cui l’uva è cresciuta, o l’annata, hanno dato la possibiltá di produrlo.Cercando invece di assecondare i gusti del mercato si rischia non solo di rinunciare alla naturale variabilitá del prodotto ma di perdere anche l’unicità del territorio.
Tenuta Peter Dipoli
Via Villa 5
IT - 39044 Egna (BZ)
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